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le discoteche abbandonate di Max pezzali

un tempo per le ragazze, ora per i social

Max Pezzali ha fatto il suo ritorno con un inedito intitolato “Discoteche abbandonate“.

il singolo è un salto indietro nel tempo, omaggiando le discoteche di culto degli anni ’90.

“Discoteche abbandonate” si distingue per essere un singolo esclusivamente trasmesso in radio, una scelta insolita così come quella relativa al fatto che non è previsto un nuovo album, poiché l’artista ritiene necessario trovare contenuti contemporanei da condividere con il suo pubblico.

“Discoteche abbandonate” sembra essere una vera e propria riflessione sulla nostalgia legata ai luoghi che un tempo erano al centro della vita notturna.

Dai suoi esordi con gli 883 fino ai suoi successi da solista, Max ha dimostrato una costante evoluzione artistica e una capacità unica di catturare l’attenzione del pubblico. Canzoni come “Hanno Ucciso l’Uomo Ragno”, “Come Mai”, e “Il Mondo Insieme a Te” sono icone della musica italiana.

“Discoteche abbandonate” , che arriva a distanza di quattro anni dal suo ultimo lavoro discografico, sembra segni una svolta nella narrativa musicale di Max, evocando ricordi e riflessioni su un’epoca che ha plasmato molte esperienze e storie di vita.

Un ritorno alle radici della cultura notturna, dove la discoteca, da sempre centro di aggregazione, divertimento ed eccessi, ha ispirato Max sin dai suoi esordi.

Secondo Pezzali

“è cambiato il modo di vivere il mondo della discoteca. All’epoca c’era più spontaneità: si corteggiavano le ragazze, arrivava l’amico con il gin tonic. Oggi in quei luoghi si va consapevolmente meno per l’aggregazione e più per la photo opportunity, per farsi la foto da mettere sui social. Noi eravamo più coatti”.

Per lui la prima volta in discoteca fu un’esperienza diompente

“un trauma, per un ragazzo di provincia timido e disagiato come me. Avevo 18 anni. Mi si spalancarono le porte del mondo degli adulti. Il dress code, le prime donne che non erano ragazzine come le mie compagne di classe al liceo ma donne vere, strutturate”.

Nonostante il brano sia disponibile solo in radio, non manca il videoclip con immagini tratte da Disco Mute, un libro che cattura in modo così vivido questi luoghi ormai dimenticati.

Questo richiama alla mente i video iconici che hanno accompagnato le canzoni di Max nel corso degli anni, come quelli di “La dura legge del gol”, che hanno contribuito a definire il suo stile visivo unico.

Infine, l’uscita imminente del comic book, che sembra essere un complemento perfetto al singolo, ci ricorda il lato creativo e multiforme di Max Pezzali, evidentemente maturo per esplorare nuovi modi per raccontare le sue storie.

E che ci sia dell’altro dietro le quinte lo si evince dal post Instagram dell’artista incollato qui sotto

Max pezzali - Discoteche Abbandonate - Magazine Esibirsi
Max pezzali – Discoteche Abbandonate – Magazine Esibirsi

dove, insieme all’immagine evocativa del declino, appare un pulsante “continua?

Chissà quindi che questo singolo non sia il viatico di un qualcosa ancora da scoprire…

Marco Forconi

Musicista da sempre, forte background informatico, lavoro nel settore IT/WEB dal 1995. Ho creato il mio primo sito web nel 1999 e dal 2003 mi occupo di Web Marketing e Comunicazione. Dal 2020 Web Project Manager di Esibirsi soc.coop.
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