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Gli eroi Nascosti del Mondo dello Spettacolo

le Storie Non Raccontate dietro la ribalta

Dietro ogni applauso e ogni nota, c’è un esercito di professionisti che lavorano nell’ombra, eroi non celebrati, ma che sono il vero motore degli eventi che amiamo, e le loro storie meritano di essere raccontate.

Fonici, truccatori, tecnici luci, costumisti, roadies…. e molto altre categorie, per ognuna delle quale ci sono valanghe di “storie nascoste”

Cominciamo con una storia leggendaria del rock. Durante un famoso concerto dei Led Zeppelin negli anni ’70, uno dei tecnici tecnico del suono ebbe un’intuizione geniale che cambiò per sempre il modo di amplificare la musica live.

Grazie alla sua innovazione, il leggendario riff di chitarra di Jimmy Page rimbombò come mai prima, creando un’esperienza indimenticabile per il pubblico.

Oppure pensiamo al team di fonici che ha lavorato al famoso concerto di beneficenza Live Aid nel 1985. Con più di un miliardo di spettatori in tutto il mondo, la pressione era enorme e non c’era il digitale ad aiutare…tutto era “analogico”, quindi “manuale”.

E che dire dei roadie? 

Questa è una figura leggendaria nel mondo della musica, spesso sottovalutata ma assolutamente cruciale.

Il roadie è il mago dell’ombra, l’eroe non celebrato che dà vita allo spettacolo.

Un roadie è responsabile per il montaggio e lo smontaggio del palco, si occupa di testare e sistemare gli strumenti musicali, gli amplificatori, le luci, l’audio. Insomma, tutto ciò che serve per trasformare un semplice spazio in un tempio della musica.

Loro sono i primi ad arrivare e gli ultimi ad andarsene.

E sai una cosa divertente? I roadie sono spesso più viaggiati delle stesse band.

Girano il mondo, da un festival all’altro, da un concerto all’altro, e ogni giorno è una nuova sfida, un nuovo palco da conquistare.

Devono essere in grado di risolvere problemi tecnici in un batter d’occhio, perché in un concerto, ogni secondo conta.

E non dimentichiamoci del loro ruolo nel backstage: sono loro che creano l’atmosfera, che tengono alto il morale della band, che a volte fungono da psicologi, amici, confidenti.

Insomma, i roadie sono l’anima pulsante di ogni spettacolo. Senza di loro, il palco sarebbe solo un insieme di legno e metallo, gli strumenti soltanto oggetti silenziosi. Sono loro che danno vita alla magia della musica dal vivo.

Pensiamo a tour mondiale di Madonna negli anni ’90, che richiedeva logistiche enormi, spostando attrezzature complesse tra continenti diversi. La loro abilità nel garantire che ogni spettacolo fosse tecnicamente perfetto, nonostante le difficoltà, fu fondamentale per il successo del tour.

Potremmo fare esempi analoghi per ogni categoria di lavoratori “dietro le quinte”, eppure nessuno di questi nomi era, è o sarà noto al grande pubblico, nonostante siano le persone che , di fatto, rendono possibile a milioni di persone di godere degli show dei loro artisti preferiti.

Scenografi, Sound Designer, Tecnici, Direttori di Scena, coreografi, Assistenti, truccatori, costumisti, parrucchieri, direttori di sala, attrezzisti… senza queste persone, i palcoscenici sarebbero vuoti, i concerti silenziosi, i teatri bui. 

Sono loro gli eroi invisibili che rendono possibile ogni esibizione, ogni performance, ogni spettacolo.

Man walking backstage behind black curtain
Photo by Luis Morera on Unsplash

Quanto ho scritto in questo articolo servirà per ricordarti che la prossima volta che ti troverai ad applaudire a un concerto, uno spettacolo teatrale o un film, c’è dietro un mondo intero di talento, passione e abilità.

Questo articolo è un tributo a loro, ai professionisti “invisibili” dello spettacolo che lavoro dietro le quinte, che con il loro lavoro silenzioso ma fondamentale, rendono possibile che si possa ancora dire “the show must go on”.

Marco Forconi

Musicista da sempre, forte background informatico, lavoro nel settore IT/WEB dal 1995. Ho creato il mio primo sito web nel 1999 e dal 2003 mi occupo di Web Marketing e Comunicazione. Dal 2020 Web Project Manager di Esibirsi soc.coop.
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