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Da Giradischi a Consolle

Il Percorso dei Maestri del Mixaggio

Quando pensi a un DJ in azione, ti vengono in mente luci sfavillanti, feste incredibili e tracce che fann pulsare il cuore. Ma dietro le cuffie, c’è un mondo pieno di storie affascinanti, segreti poco conosciuti e momenti che hanno definito la cultura musicale.

Dai pionieri come Grandmaster Flash ai moderni maestri del mixaggio come David Guetta, ogni DJ ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica. Questo articolo ti porta in un viaggio attraverso le vite di questi artisti, esplorando le loro origini, le sfide affrontate, le loro creazioni rivoluzionarie, e la loro influenza duratura sulla musica e sulla cultura.

Cominciamo con le origini del DJing, un’arte nata nei ghetti di New York negli anni ’70, quando DJ come Kool Herc e il già citato Grandmaster Flash iniziarono a sperimentare con i vinili, creando nuovi suoni e beat.

Questi diskJockey non erano solo dei selezionatori di musica, ma veri e propri artisti che usavano i giradischi come strumenti per creare nuove forme di espressione musicale.

La loro abilità nel “cutting” e nel “scratching” ha gettato le basi per l’hip hop e ha influenzato generi musicali in tutto il mondo.

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Photo by Feliphe Schiarolli on Unsplash

Dai quartieri di New York, la figura del DJ si è evoluta e diffusa globalmente. Negli anni ’80 e ’90, il movimento della musica elettronica ha preso piede in Europa, dove nascono figure come Carl Cox e Paul Oakenfold che hanno portato il DJing a un nuovo livello. 

I loro set in club leggendari come l’Ibiza’s Space e il Ministry of Sound di Londra (https://www.ministryofsound.com) hanno ridefinito la figura stessa del DJ, trasformando la professione in una forma d’arte riconosciuta.

Già, perché essere un DJ non è solo questione di suonare la musica giusta, ma un mix di tecnica, creatività e capacità di connettersi con il pubblico. 

Dall’Olanda, Tiësto e Armin van Buuren hanno mostrato come un DJ possa diventare una superstar, riempiendo stadi e creando show che uniscono musica, luci e effetti visivi in un’esperienza immersiva, dimostrando come i DJ possano essere innovatori, sperimentando con nuovi suoni e tecnologie per creare esperienze musicali uniche.

Se l’analogico e il vinile hanno avuto e conservano intatto il loro fascino, è indubbio che la tecnologia, in particolare, ha sempre avuto un impatto enorme sul mondo del DJing, e l’avvento del digitale ha rivoluzionato il modo in cui i DJ creano e mixano la musica. 

Nel tempo, l’arrivo di software sempre più evoluti hanno permesso ai DJ di manipolare i suoni in modi che erano impensabili con i vinili. Questi strumenti hanno aperto nuove possibilità creative, permettendo ai DJ di esplorare nuovi orizzonti musicali e di portare il loro talento a un pubblico più ampio.

Ma DJing è anche una questione di comunità, di collaborazione. Molti DJ hanno collaborato con artisti di altri generi, creando fusioni uniche e spingendo i confini della musica.

Pensiamo a collaborazioni come quella tra Calvin Harris e Rihanna o tra Skrillex e Justin Bieber, che hanno unito mondi musicali diversi per creare hit globali, influenzando la musica pop, rock, hip hop e oltre.

Ma pur con tutto queste eccitanti opportunità, è sempre bene ricordare che non esiste successo senza un vero lavoro.

Dietro ogni set spettacolare e ogni traccia innovativa, c’è un duro lavoro e una dedizione instancabile. 

I DJ trascorrono ore a cercare la musica giusta, a perfezionare le loro tecniche e a creare set che raccontino una storia.

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Photo by Antonio La Rocca on Unsplash

Molti di loro hanno dovuto affrontare sfide come il riconoscimento della loro arte, la lotta per i diritti d’autore e l’adattamento alle mutevoli tendenze musicali., e nonostante queste sfide hanno continuato a spingere i confini della musica, ispirando generazioni di fan e aspiranti DJ.

La passione è fondamentale, ma non può prescindere dalla preparazione, la programmazione, l’impegno e lo studio musicale.

Gli attuali Dj Producer di successo sono spesso anche dei musicisti, spesso polistrumentisti, che dialogano in modo informato con la musica e con altri musicisti. Tra di loro ce ne sono molti che hanno alle spalle anni di studio nella composizione musicale.

Per la serata nel piccolo club o nella festa di compleanno tra amici va bene qualsiasi cosa, ma se parliamo di “professione dj” , le cose, oggi, stanno in modo diverso:, la strada è molto dura e la competizione altissima.

Mi fermo qui, ma è chiaro che il mondo dei DJ è molto più di ciò che si vede in superficie. 

È un mondo di innovazione, creatività e passione che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica. 

Dai giradischi ai software digitali, dai club underground agli stadi, i DJ hanno trasformato il modo in cui ascoltiamo e viviamo la musica, e attraverso le loro storie e il loro talento, hanno creato non solo una forma d’arte, ma un movimento culturale che continua a evolversi e ad affascinare.

E c’è da scommettere che le continue contaminazioni che, unite all’avvento delle nuove tecnologie di intelligenza artificiale porteranno questo mondo ad un ulteriori step: chi sarà il nuovo Grandmaster Flash?

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