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Andare ai Concerti da soli

Perché è un'esperienza che vale la pena di fare

Ti sei mai trovato a riflettere sulla sfida di andare ad un evento da solo, sfidando lo stigma sociale che spesso circonda chi sceglie di fare esperienze in solitudine?

Spesso, andare ad un concerto da solo implica la paura di essere etichettati come asociali o strani , il che scoraggia molti dal provare questa esperienza.

Paradossalmente, però, un evento vissuto in solitaria può rivelarsi molto più piacevole e memorabile rispetto a quando sei in compagnia. 

Assistere ad un concerto comporta prendere una serie di decisioni che influenzano l’esperienza complessiva, e laddove queste decisioni debbano essere prese in gruppo, tutto diventa più complicato.

Analizziamo insieme alcuni di questi aspetti, iniziando da quelli pragmatici per poi passare a quelli emotivi.

  • Biglietti

Acquistare un biglietto è semplice se pensi solo a te stesso: basta collegarsi al sito, pagare..fatto!

In gruppo, però, inizia il caos dei messaggi su WhatsApp o Messenger, con risposte incerte e ritardi che spesso non finiscono mai, fino ad arrivare alla possiiblità di non trovare più i biglietti ad un prezzo decente, aspetto che a volte potrebbe addirittura farti desistere dal partecipare.

  • Orari

Da solo, hai la libertà di scegliere i tuoi orari per quando arrivare al concerto, in gruppo, invece, devi fare i conti con gli orari e le preferenze di tutti, rendendo la decisione più complicata.

A questo uniamo gli imprevisti, che si moltiplicano proporzionalmente in base a quanti partecipanti ci sono nella comitiva, e il diffuso problema della manca di puntualità di molti, aspetto che non fa lievitare l’ansia di ritardi nel programma stabilito.

Concert at night
Photo by Pixabay on Pexels
  • Libertà di movimento

Da solo, ti muovi inosservato e puoi cambiare posizione facilmente. In gruppo, spostarsi diventa un’impresa, e spesso ti ritrovi bloccato in una posizione che non soddisfa nessuno.

Il non raggiugere la posizione che TU ritieni migliore comporta un senso di frustrazione e risentimento che limiterà il tuo godimento dello show.

  • Libertà emotiva

Non importa il rapporto che hai con le altre persone : l’ansia di sapere se gli altri si stanno divertendo può rovinare la tua serata (o la loro…) , e una reazione negativa da parte degli amici al termine dell’evento può lasciarti con un senso di colpa.

Ovviamente vale anche l’esatto opposto di quanto detto e scritto qui sopra, ovvero che avere un gruppo affiatato, divertito e organizzato può essere la miscela perfetta per vivere un evento musicale nel miglior modo possibile.

Ma l’obiettivo di questo articolo è il chiarire che andare ad un concerto da solo non è un dramma, ma può essere una vera e propria scoperta, dato che sarai libero di goderti l’esperienza musicale come preferisci, senza dover rendere conto a nessuno e usando solo i tuoi personali parametri di tempo e spazio.

E’ ovvio che la componente sociale mancherà durante il viaggio verso la location e nei tempi morti prima dello spettacolo, ma alla fine nessuno può sapere quale sia la formula vincente, e  proprio per questo motivo vale la pena di fare questa esperienza almeno una volta: soltanto dopo capirai quale sia la scelta migliore per te.

Come diceva Renzo Arbore in uno spot di anni fa “mediate, gente, meditate…:”

Marco Forconi

Musicista da sempre, forte background informatico, lavoro nel settore IT/WEB dal 1995. Ho creato il mio primo sito web nel 1999 e dal 2003 mi occupo di Web Marketing e Comunicazione. Dal 2020 Web Project Manager di Esibirsi soc.coop.
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