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AMARCORD: Carmelo Santini

il discreto gentiluomo che illuminava le Notti della Versilia

Nel cuore della Versilia degli anni ’50 e ’60, un periodo di straordinaria effervescenza culturale e sociale.

In quegli anni, la Versilia era un crogiolo di vita notturna, con locali che sbocciavano come fiori in primavera, offrendo musica, danza, e intrattenimento senza fine, impresari audaci come Sergio Bernardini e Franceschi attiravano star di calibro internazionale, creando un’atmosfera di glamour e lusso.

I due locali più noti di Bernardini, La Bussola e successivamente l’innovativo “Bussoladomani” , basata su un tendone da circo

bussoladomani

hanno visto transitare le più grandi celebrità dell’epoca: dai Brutos alle gemelle Kessler, da Aznavour a Dalida, Chet Baker, Frank Buscaglione e Renato Carosone, Raffaella Carrà, Vanoni, Celentano, De André, Ray Charles, Julio Iglesias, Barry White e molti altri.

Anche il Carnevale di Viareggio si animava con la presenza di celebrità di Hollywood come Humphrey Bogart, e il Premio Viareggio diventava un punto di incontro per l’élite intellettuale europea.

In questo contesto spicca la figura dell’impresario di spettacolo Carmelo Santini che, grazie al suo approccio diplomatico e accattivante, divenne un punto di riferimento per i locali della Versilia, facilitando le trattative spesso complesse con artisti capricciosi e imprevedibili.

Grazie a lui arrivarono in Versilia star come Frank Sinatra, Tina Turner e Mina.

Carmelo Santini con Mina

In particolare, il suo rapporto con Mina fu fondamentale per stabilire la cantante come regina indiscussa della Bussola, un locale iconico della Versilia.

La sua agenzia, gestita insieme alla sua famiglia, continuò a prosperare, con il figlio Riccardo che mantiene ancora oggi un ruolo di primo piano nella gestione della Capannina di Forte dei Marmi, insieme alla famiglia Guidi (nella foto a sx Gherardo Guidi)Screenshot 2024 01 04 alle 15.47.43

Perchè questo articolo?

E’ importante ricordare il mondo della musica e degli artisti delle epoche precedenti, perchè ci sono sempre spunti dai quali imparare.

I “favolosi anni ’60” sono ormai consegnati agli annali della storia, ma è indubbio che molte delle cose che oggi diamo per scontate nel mondo dello show Business sono proprio partite da lì.

L’impresario dell’epoca (non si usavano termini inglesi come manager, producer etc...) doveva mettere insieme informazioni, contatti, organizzare la logistica e il marketing senza telefoni cellulari, senza internet, eppure…tutto funzionava a dovere.

Io ho avuto l’onore e il piacere di conoscere Carmelo Santini, e di aver lavorato con lui negli anni 90, in particolare con vari contratti con il Casinò di Sanremo, dove mi esibivo al ristorante internazionale per diversi mesi all’anno.

Ma la cosa che più ricordo di Santini è il suo modo di lavorare: pragmatico, ma sempre condito da una calma, eleganza e educazione che davvero appaiono chimere al giorno d’oggi, dove sembra una gara a chi urla di più.

Alcuni rumors parlano di un possibile ritorno degli “anni ruggenti” in versilia, ma di sicuro non potrà tornare quel discreto gentiluomo che se ne stava sempre in disparte durante le esibizioni dei suoi artisti, ma la cui presenza era qualcosa di imponente.

Marco Forconi

Musicista da sempre, forte background informatico, lavoro nel settore IT/WEB dal 1995. Ho creato il mio primo sito web nel 1999 e dal 2003 mi occupo di Web Marketing e Comunicazione. Dal 2020 Web Project Manager di Esibirsi soc.coop.
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